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Sindacato Europeo dei Lavoratori

a cura di Giuseppe Criseo

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Sea, il Comune rinuncia alla sospensiva della multa e spera in un anno di tregua ( tratto da Repubblica.it)

IL VERDETTO da Bruxelles era atteso in questi giorni.

Ma, con una mossa a sorpresa, Palazzo Marino e Sea hanno deciso di ritirare la richiesta di sospensiva avanzata al Tribunale europeo per fermare la maxi-multa da 360 milioni che pesa sul futuro di Sea Handling.

Un cambio di strategia che, per i vertici del Comune e della società aeroportuale, permetterà di guadagnare tempo prezioso per cercare di ribaltare la situazione senza avere l’acqua alla gola. Adesso, infatti, dopo che l’emergenza fallimento è stata scongiurata nell’immediato grazie alla luce riaccesa dal Tar (che ha permesso alla controllata di non mettere a bilancio del 2012 la sanzione di Bruxelles), con questo passo indietro sul fronte legale si passerà direttamente al giudizio di merito.

Un responso che dovrebbe non arrivare prima di un anno e che servirà a Milano per continuare a trovare la soluzione che possa salvare l’azienda e i suoi 2.300 lavoratori. A cominciare dal pressing politico congiunto del Comune e del governo e dall’incontro che il sindaco Giuliano Pisapia e il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi avranno nelle prossime due settimane con il Commissario europeo per la concorrenza, Almunia.

È una strategia a cui, a Palazzo Marino, hanno lavorato direttamente il sindaco e il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris, quella con cui il Comune tenta di conquistare tempo. Perché il caso non è chiuso. Su Sea Handling continua a pendere quella multa (salita già a 450 milioni con gli interessi) europea.

La svolta è arrivata con il responso del Tar che, lo scorso 22 maggio, ha concesso la sospensiva. Una vittoria che, per il tribunale italiano, ha congelato l’assegno fino alla sentenza di merito del Tribunale europeo.

È con questa carta in mano che martedì scorso il consiglio di amministrazione di Sea Handling ha deciso di non “accantonare” la cifra nel proprio bilancio evitando, di fatto, il fallimento. Ossigeno. Che, adesso, si cerca di prolungare con l’ultima mossa. Rinunciare alla sospensiva per Milano equivale anche a correre un rischio in meno: l’esito positivo di questo genere di ricorsi è molto basso, inferiore al 10 per cento. Una porta sbattuta in faccia a questo punto sarebbe stata troppo dolorosa da assorbire. Senza considerare che la stessa Commissione europea avrebbe scritto al Tribunale per rilevare che l’ordinanza del Tar dimostrava la mancanza di urgenza di sospendere. A questo punto – è stato il ragionamento – meglio evitare lo scontro diretto (riservandosi comunque il diritto a proporre una nuova richiesta di sospensiva) e rinviare tutto al merito. Guadagnando, così, altri mesi per cercare di trovare una via d’uscita. E a oggi la strada più probabile da contrattare con Bruxelles sembra rimasta quella dello “spezzatino” della società, anche con eventuali esuberi, nel segno della discontinuità economica richiesta per azzerare la sanzione.

Il caso Sea è uno dei più importanti, in questo momento, a Milano, è una delle preoccupazioni maggiori della giunta.

Non a caso, lo stesso Pisapia lo ha messo sul tavolo del governo durante i suoi incontri con i ministri dell’esecutivo Letta. Ed è una partita politica quella che si tenterà di giocare con l’Europa.

ALESSIA GALLIONE07 giugno 2013 7sez. MILANO

—————————————–

L’ARTICOLO SOPRA RIPORTATO E’ TRATTO DA REPUBBLICA DEL 7 GIUGNO, SEMBRA INDICARE UN CAMBIO DI STRATEGIA NELLA VICENDA DELLA MULTA STRATOSFERICA COMMINATA A SEA HANDLING.

L’IMPEGNO DI TUTTI I PARLAMENTARI EUROPEI PORTERA’ RISULTATI POSITIVI PER I LAVORATORI? CE LO AUGURIAMO.

NEL FRATTEMPO VEDIAMO UN GIOCO STRANO DI PISAPIA..

PER ORA SI TRATTA DI UNO SLITTAMENTO DEL PROBLEMA CON RISVOLTI POSITIVI PER GLI AZIONISTI MENTRE I LAVORATORI PER ORA SONO ANCORA STRESSATI E PREOCCUPATI PER UN FUTURO INCERTO E SENZA VIE D’USCITA PRECISE.

NOI LE NOSTRE PROPOSTE LE ABBIAMO FATTE CHIEDENDO L’INGRESSO DI REGIONE LOMBARDIA NEL PACCHETTO SEA PER ADDOSSARSI LA MULTA ED ENTRARE NEL PACCHETTO AZIONARIO ASSIEME AI COMUNI DEL CIRCONDARIO, E RICORDIAMO PURE LA PROPOSTA PER L’INGRESSO DEI GIOVANI.

VOGLIAMO AUGURARCI CHE IL TEMPO DELLO SLITTAMENTO NON SERVA PER AGGIUSTAMENTI E ALLEANZE PER LO SPACCHETTAMENTO E L’INGRESSO DI CERTE COOPERATIVE CON STIPENDI LOW-COST.

CONVIENE A MILANO PERDERE IL CONTROLLO DI SEA ED I RELATIVI INTROITI?

PREFERIAMO LA BISTECCA ALLO SPEZZATINO…

GIUSEPPE CRISEO

SEGRETARIO NAZIONALE SETTORE TRASPORTO AEREO F.D.A.T.A.

SINDACATO EUROPEO L.

Categories: Comunicati

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