Sindacato Europeo dei Lavoratori

a cura di Giuseppe Criseo

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COMUNICATO STAMPA -Sindacato SEL- Segr.Prov.Lecce

Il Presidente del Senato della Repubblica Renato Schifani è a Lecce. Prima di lui mai nessuno dei presidenti del Senato della Repubblica in carica era giunto in visita nella provincia Salentina.
E’ stato estremamente interessante ascoltarlo, perché tra i tanti temi affrontati dal Presidente Schifani nel corso del suo intervento, tenuto nell’aula consiliare del Palazzo della Provincia, ha sollecitato il Governo a predisporre misure economiche mirate a sostenere la famiglia, il lavoro, la crescita del Sud. Mentre per gli imprenditori Salentini, in un incontro avuto immediatamente prima, ha avuto parole di stimolo: “Sono qui per incoraggiarvi a non scoraggiarvi”. La risposta della delegazione di imprenditori è stata altrettanto secca e determinata: “Abbiamo bisogno di infrastrutture per poter essere competitivi”, affermazioni che il sindacato da decenni continua ad affermare, ma che nessuno, proprio nessuno, ha mai con forza inteso sostenere. Il Presidente, inoltre, ha sollecitato l’assemblea, prevalentemente composta da Amministratori locali e Parlamentari, oltre al Ministro Fitto, ad utilizzare con maggiore oculatezza le risorse pubbliche e ridurre drasticamente i costi della politica.
E’ bastato questo perché la visita del Presidente Schifani diventasse non solo una visita istituzionale, ma anche di stimolo a non desistere dall’impegno di costruire una realtà al Sud che possa essere competitiva con le grandi aree d’Europa. Un monito anche al Suo Governo, affinché trovi la strada giusta per sostenere le imprese al Sud perennemente in difficoltà, anche per la loro localizzazione in aree dove forte è il richiamo della mafia e della camorra, mentre debole è la politica, molto spesso soccombente. E’ necessario, sostiene il Presidente Schifani, uno scatto d’orgoglio per ridare dignità ed adeguata rappresentatività ad una terra da troppi anni oppressa dai vari tentativi di emarginazione e di secessione.
Egli sostiene: “In Italia è sempre più evidente uno scollamento tra la classe dirigente e la popolazione, e più si rafforza questo scollamento, meno attendibilità avranno i partiti”. “Dobbiamo adeguare la politica, cambiarla dal profondo; la politica deve essere una scelta di coraggio, di rischio, di passione e non di opportunismo”. Da qui si evincono che “Troppe divisioni, troppi veleni stanno inquinando i posti della buona politica. Chi ha la responsabilità di governare, lo faccia con sempre maggiore determinazione. Bisogna avere il coraggio e la forza di fare le riforme che servono alla nazione. Soltanto così sarà possibile continuare il percorso virtuoso della modernizzazione: alleggerire il fisco, combattere con giustizia le evasioni, ma senza provvedimenti che possono apparire ingiusti e mortificanti; dare nuovo ossigeno alle piccole e medie imprese e a tutti i centri produttivi, tutelare e dare nuova occupazione”. Inoltre, dopo la presentazione del piano di Trenitalia, in primo piano la carenza di investimenti per potenziare le linee nel Meridione, il presidente del Senato chiede al governo risorse e interventi immediati per non tagliare una parte del Paese fuori dallo sviluppo e dichiara: “Non possiamo consentire che al nord la rete delle ferrovie venga ulteriormente potenziata con l’alta velocità e con tempi di percorrenza del tratto Roma-Milano in 2 ore e 20, mentre il più veloce dei treni che coprono la distanza tra Palermo e Catania impiega 4 ore e 37 minuti. L’adeguamento, l’approntamento delle infrastrutture sono la chiave di sviluppo del meridione”.
Sig. Presidente Schifani, Lei ha interpretato correttamente le rivendicazioni del popolo Salentino, il quale non chiede assistenza o beneficenza ma scelte precise e strutture in grado di collocare la nostra terra al centro dell’Europa, per un confronto di qualità e di capacità imprenditoriale, sulla base, questo è necessario, di interventi strutturali che diano al Salento le stesse opportunità che hanno le imprese e i cittadini di altre aree del Paese.
Siamo fiduciosi che il piano per il Sud presentato deal ministro Fitto, che prevede di concentrare i fondi su alcune grandi aree di intervento con un coordinamento più incisivo tra enti nazionali e locali, possa in parte ridurre il gap esistente con il Nord del Paese. Per fare ciò, noi siamo convinti, i politici hanno l’obbligo di far sentire la propria voce, di chiedere, di insistere finché almeno la rete infrastrutturale, soprattutto quella dei servizi pubblici, venga adeguata e che si faccia con grande urgenza.
Grazie, quindi, Sig, Presidente, grazie per aver saputo interpretare le esigenze di una terra martoriata le cui sofferenze non si contano, come non si contano le promesse ricevute invano da ogni parte politica. Noi abbiamo apprezzato la Sua coerenza come la Sua lealtà. Attendiamo le risposte agli interrogativi posti e nel frattempo faremo come sempre la nostra parte.

Sindacato Europeo Lavoratori – Segreteria Provinciale di Lecce- via F. Cilea, 9, 73057 – Taviano -Lecce

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