Sindacato Europeo dei Lavoratori

a cura di Giuseppe Criseo

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Entro il 31 dicembre le imprenditrici e lavoratrici autonome potranno richiedere il voucher per l’acquisto dei servizi di baby-sitting o per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia
Con il decreto del 1° settembre 2016, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 27 ottobre scorso, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha esteso l’erogazione degli incentivi per l’acquisto dei servizi di baby-sitting o per far fronte agli oneri dei servizi per l’infanzia, alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici.

Beneficiari
Possono richiedere il voucher per l’anno 2016 le lavoratrici autonome o imprenditrici, comprese le coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali, imprenditrici agricole a titolo principale, nonché le pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne, al termine del periodo di fruizione dell’indennità di maternità e nei tre mesi successivi o per un periodo massimo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino.
La richiesta può essere presentata anche dalle lavoratrici che abbiano usufruito in parte del congedo parentale.

Contributi
Il voucher consiste in un contributo, pari ad un importo massimo di 600 euro mensili, per un periodo complessivo non superiore a tre mesi, in base alla richiesta della lavoratrice interessata. Sono previste due tipologie di contributo: il contributo per il servizio di baby-sitting che viene erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro; un pagamento diretto alla struttura prescelta, fino a concorrenza dell’importo massimo di 600 euro mensili, nel caso di fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.
La fruizione del beneficio comporta, per ogni quota mensile richiesta, la corrispondente riduzione di un mese del periodo di congedo parentale spettante alla lavoratrice.
In relazione all’andamento delle domande e alle disponibilità residue, con successivo decreto del ministero del Lavoro, può essere indicato un valore massimo dell’indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare di appartenenza (Isee) dell’anno di riferimento per accedere al beneficio o, anche in via concomitante, può essere rideterminata la misura del beneficio.

Scadenza
Per accedere al beneficio, la madre lavoratrice dovrà presentare domanda tramite i canali telematici dell’Inps entro il 31 dicembre 2016, indicando a quale delle due opzioni intende accedere e per quante mensilità intende usufruire del beneficio in alternativa al congedo parentale, con conseguente riduzione di quest’ultimo. La scelta del beneficio non può essere variata, salvo la presentazione entro la scadenza prevista di una nuova domanda che comporta la revoca della precedente.
Ricevuta la comunicazione di accoglimento della domanda tramite i canali telematici dell’Inps, la lavoratrice deve procedere all’acquisizione del voucher entro i successivi 120 giorni tramite gli stessi canali telematici.appello ai lavoratori

Categories: Comunicati

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